Automatismi? Quante volte agiamo, o meglio re-agiamo, in modo automatico a ciò che ci accade?

Spesso: anzi, quasi sempre.
L’automatismo è una forma sottile di difesa creatasi nel corso della nostra vita – ha una sua intelligenza e motivazione – ma, attingendo alle memorie passate, esclude la possibilità di essere creativi e curiosi di fronte a ciò che ci accade nel quotidiano.
E’ un’arma a doppio taglio: a volte necessaria perché ci mantiene al sicuro difendendoci da pericoli reali e contingenti, ma altre volte limita la nostra capacità di azione e la possibilità di espansione interiore e realizzazione. Il risultato di tutto ciò è un senso di castrazione interiore e di rigidità che ci separa dalle situazioni, dagli altri e ancor peggio da noi stessi.

Facciamo un esempio

Mettiamo caso che generalmente ti percepisci (e credi di essere) debole o non all’altezza e che la tua risposta di fronte a una qualsiasi avversità sia quella di “scappare dalla situazione”:
– fingendo che il problema non esista, tentando di dimenticarlo
– procrastinando la soluzione ad un secondo momento
– incolpando o giudicando l’altro per l’accaduto
– chiudendoti in te stesso con la convinzione di non essere in grado di affermare la tua posizione
e così via.
Tutte queste re-azioni (automatiche) mirano ad allontanare in qualche modo quel senso di debolezza o di incapacità, donando un momentaneo rilassamento interiore ma, contemporaneamente, lo amplificano in modo occulto mantenendo costante una certa sensazione di sconfitta e di inadeguatezza.
Infatti: se ben osservi te stesso, ti rendi conto che quel l’idea di “essere debole o non abbastanza capace” è sempre lì con te e non ti lascia mai.
Come fare per uscire da tutto questo?
Cominciando ad affrontare consapevolmente quella convinzione modificando quindi la tua immagine di te.
Mica facile, dirai tu, ed è vero: ci vuole una buona dose di forza e di volontà.
Eppure è semplice: l’unica cosa che in realtà puoi fare è comprendere ciò che chiami debolezza o limitazione: da dove deriva, come si è formata, che senso ha mantenerla viva oggi.
Entrando in profondità nell’analisi del contenuto di tale convinzione scopriresti la sua origine e creeresti la possibilità di cambiare rotta al tuo comportamento automatico.
Potresti scoprire che ciò che consideri “debolezza o limitazione” forse è qualcos’altro e diventeresti consapevole del tuo particolare meccanismo di fondo in modo da poter “scegliere” via via se è il caso di utilizzarlo oppure no.

Nel momento in cui smetti di credere di essere debole o non all’altezza il tuo modo di agire cambia.

Cominci a compiere azioni di cui non ti credevi capace, azioni che consideravi appannaggio di persone forti e risolute, che ovviamente non credi di essere tu. Tramutando la convinzione limitante in opportunità, distruggi il limite prefissato il giorno in cui hai formulato per la prima volta quell’idea e, quando i limiti svaniscono, sei padrone della tua vita: hai la possibilità di scegliere creativamente come essere e come rispondere agli eventi e, soprattutto, vivi l’esperienza intima di espansione fisica e mentale. Il corpo si sente più aperto e la mente più spaziosa. In altre parole diventi libero. Creatività e ricchezza interiore sono accessibili e condivisibili rompendo gli automatismi di cui sei schiavo.

Fare ciò, come ho detto prima, è semplice ma non facile.

Se hai abbastanza forza e determinazione puoi compiere da solo il percorso di riconoscimento e di risoluzione degli automatismi, ma il sostegno di un professionista può accelerare il processo e aiutarti a consolidarlo.
Nel Koan.Sé hai l’opportunità di vivere entrambe le situazioni alternativamente: vivi momenti in cui indaghi i tuoi schemi automatici in modo autonomo, e momenti in cui puoi chiedere il sostegno mio o di Abheeru per accelerare e consolidare le tue intuizioni.
Se rompere gli automatismi, diventare creativo e libero, è un tuo desiderio autentico, fatti il regalo di partecipare al ritiro di consapevolezza Koan.Sè: quattro giorni di grande espansione che possono cambiare la tua visione di te stesso e della vita.
Cambiare visione in quattro giorni? Sì, proprio così: bastano quattro giorni spesi bene per andare all’origine dei tuoi automatismi e scoprire la ricchezza che hai in te.

Se non mi credi guarda le testimonianze di chi ha partecipato agli scorsi ritiri sulla pagina fb:  https://www.facebook.com/Incontro.Consapevole/
Se vuoi informazioni per il prossimo processo intensivo copri tutto qua: http://www.counselart.it/info-e-iscrizioni-koan-se/

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